Organo liturgico: tautologia o necessaria esplicazione?
ovvero
Liturgico un'organo?! Semmai un organista!


di Paolo Bottini


Gentili lettori,

cosa vuol dire oggi "organo liturgico"?

Se provate a cercare questa definizione in internet, credo che subito vi si presenterà una serie di immagini di organi elettronici, non di veri organi: ciò la dice lunga sul fraintendimento che c'è riguardo l'attributo "liturgico" dato ad un organo, ovvero nell'opinione comune, a quanto pare, l'organo liturgico è oggi l'organo elettronico!

Non voglio qui entrare nella vexata quæstio della legittimità di questi surrogati dell'organo a canne (la Chiesa non proibisce a priori l'uso di qualsivoglia strumento musicale nel culto divino e rimane il fatto che gli organi elettronici sono piuttosto diffusi nelle chiese).

La domanda, invece, potrebbe essere: quali caratteristiche dovrebbe avere oggi un organo per essere definito "liturgico"? Ovvero, ci sono forse registri d'organo che oggi possano ritenersi talmente 'profani' il cui utilizzo susciterebbe scandalo nei fedeli che assistono ai sacri riti? Sfido chiunque a dimostrarlo!

Specificando ulteriormente potremmo chiederci: un organo moderno (a trasmissione meccanica o elettrica) a due tastiere di 61 tasti e pedaliera di 32 note, è, o no, più "liturgico" di un positivo settecentesco con tastiera di 45 tasti scavezza e pedaliera pure scavezza di otto tasti?!

Le risposte stanno unicamente in questo: mettete un bravo organista (non necessariamente diplomato, basta che sia sveglio!) prima sul moderno e poi sull'antico (succede che in certe chiese ve ne siano di entrambi i tipi): sarà lui a dimostrarvi la perfetta liturgicità dell'antico come del nuovo, in quanto con la sua perizia è in grado di sopperire alle attuali esigenze liturgiche su entrambi gli strumenti! E il medesimo bravo organista vi dimostrerà pure che non è vero - come spesso si crede - che un organo a trasmissione elettrica con consolle vicino al presbiterio o all'assemblea è più "liturgico" di un organo a trasmissione meccanica con consolle in cantoria![*]

Dunque, rispondendo alla domanda posta nel titolo di questo breve scritto: è inutile specificazione definire "liturgico" un organo che si trova in una chiesa, piuttosto è l'organista, con la sua perizia nell'utilizzo dello strumento, che è in grado di far diventare "liturgico" (ovvero in perfetta simbiosi col rito che si celebra) qualsiasi organo... alla fine anche un elettronico della più bassa lega!!

[Autore: Paolo Bottini, 18 agosto 2012]


[*] Per approfondire l'argomento della supposta migliore 'liturgicità' dell'organo elettrico piuttosto che meccanico, vedasi la pagina internet che s'apre cliccando QUI

[La fotografia in cima raffigura l'organo edificato nel 1865 dai F.lli Lingiardi di Pavia per la chiesa parrocchiale dello Spirito Santo in Croce S. Spirito di Castelvetro Piacentino: anche uno strumento di quest'epoca, che ha mantenuto le sue caratteristiche originali, ancora oggi è, e rimane, a tutti gli effetti "liturgico" allorquando un bravo organista siede alla sua consolle essendo in grado di sfruttarne le multiformi potenzialità foniche ad umile servizio del culto divino!]





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organo musica e canto nella liturgia della chiesa cattolica,
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